il mio blog Diario #03 – scritta in legno

il mio blog Diario #03 – scritta in legno

Puoi ammetterlo, sono stata talmente brava nel precedente Post che hai deciso che non puoi fare a meno di avere la scritta in legno by ZuccadiLegno.

Le scritte in legno fanno questo effetto, creano dipendenza.

Ti voglio rassicurare, è una cosa normale, avere una creazione realizzata grazie alle tue indicazioni è veramente una cosa preziosa.

Qui non si tratta di scegliere il colore, lo hai già visto, è stata un attenta scelta del font, allineamenti e di prove,  quel cuore, quante volte lo abbiamo spostato? prova a metterlo sulla i, mmmh no alla fine forse è meglio?

Siamo arrivate fin qui insieme, tu ci hai pensato su, la scritta in legno non è indispensabile ma è adorabile. Facciamo finta che

OK HAI DECISO, DEVE ESSERE TUA!

vuoi sapere ora cosa succederà nel laboratorio di ZuccadiLegno?

perfetto mettetevi comode perché vi racconterò due storie:

  1. Come mi immagino io di lavorare
  2. Cosa succede realmente

inizio con il sogno.

Questo è il laboratorio che immagino, rigorosamente “accompagnato” da una torta rustica di mele e una tisana allo zenzero e cannella.

scritta in legno

Preparo i miei pezzi di compensato a misura e trasferisco sopra la tua grafica.

Con una bella musica di sottofondo accendo il mio traforo ultra-silenzioso e inizio, con piccoli movimenti, a dare le prime forme alla scritta in legno.

Finito il profilo e bucate le lettere chiuse la SCRITTA E’ PRONTA.

Il mio laboratorio non ha un filo di polvere, basta un panno per rimuovere quel poco di segatura e via, posso iniziare con il  colore e, tra una mano e l’altra, mi gusto la fetta di torta di mele e sorseggio la mia tisana.

la realtà

questo è il nostro laboratorio, poco confortevole ma pratico. Prima si lavorava in un angolo della casa ma era diventato invivibile.

La torta rustica di mele e la tisana zenzero e cannella potrei anche concedermela ma, oltre a rischiare l’avvelenamento causa segatura che si infila in ogni dove, metterei su giusto quei 10 kg (che nel sogno di prima non sono nemmeno menzionati per ovvie ragioni).

Comunque posso per fortuna concedermi del tempo con mia figlia, perché questo è il turno di Cristiano 🙂

Cuffiette alle orecchie,  accende il traforo che è talmente rumoroso che a stento sente la musica, che è a tutto volume.

Vi risparmio la parte del cambio lama che spesso si spezza e il suo borbottio che si sente in continuazione.

Ve la faccio breve, SCRITTA FINITA, mette via il traforo e mi chiama, AIHME’ è il mio turno.

mi armo di carta vetrata di varie grane per iniziare il carteggio, ho dei muscoli che nemmeno nei tempi migliori della palestra potevo sognare di avere..

Questa parte è un po’ lunghetta, sarò scarsa io o forse troppo esigente, ma cerco la perfezione, quindi trattenete un po’ il respiro che la segatura è nell’aria e negli occhi.

Durante tutti questi passaggi vengo palesemente interrotta dalla quotidianità di una famiglia, mio marito non sa mai dove sono le cose….POSSIBILE?

credo che sia una scusa per vedere come sto lavorando….(che pazienza)

Una volta che tutta la famiglia è soddisfatta dell’operato, Tea inclusa, si passa al  …..

caspita ma quante cose ho già detto?

ok dai allora aspettate la prossima puntata perché la scritta in legno non è ancora finita.

 



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